Le 13 Colonie Americane
Le 13 colonie americane
Dopo la guerra, la Gran Bretagna controllava le 13 colonie del Nord America (New Jersey, Georgia, North Carolina, South Carolina, Virginia, New York), che contavano circa 2 milioni e mezzo di abitanti. Queste colonie erano governate da rappresentanti del re, ma possedevano anche assemblee locali, che permettevano ai coloni di partecipare alla vita politica. Per questo motivo i coloni erano abituati a una certa autonomia e difendevano con forza le proprie libertà.
La popolazione delle colonie era molto varia per origine ed era caratterizzata da una forte pluralità religiosa. Questo favorì la diffusione di idee come la tolleranza e la libertà personale.
Dal punto di vista economico, esistevano forti differenze tra le regioni:
- Colonie del Sud: dominavano le grandi piantagioni di tabacco, zucchero e cotone, che si basavano completamente sul lavoro degli schiavi africani, costretti a vivere in condizioni disumane.
- Colonie del Centro e del Nord: prevalevano le piccole proprietà agricole, l’artigianato e il commercio. In queste zone sorsero importanti città come Boston, New York e Philadelphia, che divennero centri economici e culturali molto attivi.
Anche se nelle colonie si parlava spesso di libertà e uguaglianza, questi diritti erano riservati quasi esclusivamente ai maschi bianchi, mentre donne, schiavi e nativi americani ne erano esclusi.
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